CHE MONDO SAREBBE SENZA LIBER

Il libro, un piccolo plico di fogli cuciti insieme, fogli decorati con caratteri da stampa che danno vita a infinite combinazioni di forma e sostanza. Un oggetto tanto innocuo quanto temibile. La prima cosa che ho notato nelle vetrine di quello che oggi definisco usando la figura retorica dell’antonomasia “Il mio negozio preferito”.
Sì, io sono una di quelle che appartiene alla categoria delle lettrici avide. Una di quelle che quando entra in casa di qualcuno per prima cosa controlla SE CI SONO LIBRI e, in seconda battuta, che i libri in questione non appartengano né alla categoria dei plastificati-da-arredamento né a quella dei bestselleroni-da-spiaggia. Ovviamente ho fatto questo giochetto analitico anche da I Love Shopping e il risultato è stato alquanto sorprendente: in quanti negozi di abbigliamento vi aspettereste di trovare l’Antologia di Spoon River e i capolavori di Saramago?
La parola libro deriva dal latino ‘liber’, un significante dai tanti significati. Liber, infatti, oltre al suddetto plico di fogli, sta a significare anche ‘figlio’, oppure come aggettivo la sensazione di essere ‘libero’, oppure ancora come nome proprio di ‘Bacco’, il dio del vino. Libro-figlio-vino-libertà: quattro diverse sfaccettature della realtà che si ricollegano a un’unica considerazione: LIBER E’ CIO’ CHE MAI DEVE MANCARE NELLA TUA VITA.
Non può mancare un bel libro, come non può mancare un bel vestito comprato da I Love Shopping: un binomio imprescindibile per noi donne che amiamo dimostrare di essere “Nani sulle spalle di giganti”.

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